Parcheggio per auto Parklift 450

Parklift 450

Sistema con 2 piattaforme singole parallele al suolo per il parcheggio di 2 auto o con 2 piattaforme doppie per il parcheggio di 4 auto.

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                Parklift 405 - impianto di parcheggio per box con altezza ridotta

Parklift 405

Sistema ideale per garage con altezza netta ridotta. Due piattaforme inclinate singole o doppie per il parcheggio di 2 o 4 auto.

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                piattaforma di parcheggio Parklft 340

Parklift 340

Sistema con altezza di installazione e fossa ridotte. Due piattaforme inclinate singole o doppie per il parcheggio 2 o 4 auto.

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                Raddoppiatore di parcheggio Parkbox 401

Parkbox 401

Sistema ideale per raddoppiare il numero di posti auto anche in spazi ristretti. Parcheggio dipendente su due livelli.

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                Raddoppiatore di parcheggio Parklift 411

Parklift 411

Impianto di parcheggio che ospita due auto una sopra l'altra senza necessità di scavi. Parcheggio dipendente su due livelli.

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                Parklift 421 - parcheggio meccanizzato

Parklift 421

Impianto per ottenere 3 posti auto in 1. Sulla superficie di un solo posto auto vengono parcheggiate 3 auto una sopra l'altra.

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                Piattaforma di parcheggio Parklift 403

Parklift 403

Sistema con 3 piattaforme inclinate singole o doppie per il parcheggio di 3 o 6 auto. Necessaria la realizzazione di una fossa.

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                Piattaforma di parcheggio Parklift 413

Parklift 413

Sistema con 3 piattaforme singole parallele al suolo per il parcheggio di 3 auto o con 3 piattaforme doppie per il parcheggio di 6 auto.

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                Parcheggio meccanizzato invisibile IdealPark

Parklift 461

Piattaforma per 1 o 2 auto a totale scomparsa nel sottosuolo. Parcheggio invisibile interrato. Tetto pavimentabile.

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                Piattaforma di parcheggio a scomparsa Parklift 462

Parklift 462

Due piattaforme per 2 o 4 auto a scomparsa nel sottosuolo. Parcheggio invisibile interrato. Tetto pavimentabile.

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                Piattaforma di parcheggio Parklift 463

Parklift 463

Tre piattaforme per 3 o 6 auto a scomparsa nel sottosuolo. Parcheggio invisibile interrato. Tetto pavimentabile.

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                Combilift 551 - parcheggio semi-automatico

Combilift 551

Parcheggio con più piattaforme disposte su 2 livelli senza fossa. Necessaria un'altezza netta garage di 3,30 m.

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                Combilift 552 - sistema di parcheggio semiautomatico

Combilift 552

Soluzione con piattaforme transitabili per installazioni in serie. Ideale è l'installazione di un 551 dietro un 552.

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                Combilift 543 - Ascensore per auto senza conducente a bordo

Combilift 543

Parcheggio con più piattaforme su 3 livelli con entrata/uscita a livello centrale. Necessario scavo e altezza netta garage di 3,25 m.

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                Combilift 542 - parcheggio semiautomatico

Combilift 542

Parcheggio con più piattaforme disposte su 2 livelli con fossa. Necessario scavo e altezza netta garage di 2,20 m.

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                Piattaforma di parcheggio 501

Piattaforma di parcheggio 501

Piattaforma che trasla lateralmente e riduce gli spazi di manovra a favore di più posti auto.

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                Piattaforma traslante 503

Piattaforma di parcheggio 503

Piattaforma che trasla longitudinalmente e crea posti auto addizionali in corsie di manovra.

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                Piattaforme di parcheggio rotante 505

Piattaforma rotante 505

Piattaforma che ruota l'auto nella direzione desiderata in aree dove gli spazi di manovra sono ridotti.

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                Piattaforma rotante 506

Piattaforma rotante 506

Piattaforma rotante con spessore ridotto ideale per ogni superficie.

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                piattaforma rotante per esposizioni

Revolving Stage

Piattaforma rotante per esposizioni di auto o prodotti in showroom, saloni, musei e fiere.

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Traffico: sono 19 le ore spese in coda nel 2015 dagli italiani

Il Traffic Scorecard 2015, l’ultimo rapporto stilato da INRIX, rappresenta il punto di riferimento per amministrazioni e città, in Europa e negli Stati Uniti, per la misurazione dei progressi nella mobilità urbana.

Il rapporto analizza i livelli di congestione in 96 città europee nel corso del 2015. I livelli di traffico in Italia sono complessivamente in calo per il secondo anno consecutivo: gli automobilisti hanno speso in media 19 ore fermi in coda, un’ora in meno rispetto al 2014. Nonostante questa diminuzione, l’Italia resta al decimo posto nella classifica dei Paesi più congestionati in Europa, al cui vertice si colloca il Belgio, con 44 ore perse nel traffico.
Milano si conferma ancora una volta come la città più trafficata in Italia, con una media di 52 ore perse negli ingorghi da parte degli automobilisti in un anno, più del doppio di quanto succede a Cagliari, la seconda città più congestionata in Italia. Il tempo mediamente speso nel traffico a Milano è sceso tuttavia di cinque ore nello scorso anno, la maggior riduzione registrata in tutte le città italiane. Nella classifica delle città europee più congestionate, Milano è scesa dal settimo posto nel 2014 al decimo posto del 2015. Per il secondo anno consecutivo, Londra si è confermata la capitale degli ingorghi a livello europeo.
Delle 13 città italiane analizzate sono sei quelle che hanno registrato un declino nei livelli di traffico. Gli automobilisti di Roma hanno speso in media 2 ore in meno in coda rispetto al 2014, un fattore che ha fatto scendere la Capitale dal secondo al quarto posto nella classifica italiana delle città più trafficate. Altre riduzioni sono state registrate a Firenze (-3 ore), Torino (-2), Brescia (-2) e Bologna (-1).
L’Italia ha mostrato dei segni di recupero economico, con un aumento del PIL dell’1,5% e della fiducia delle imprese. Mentre il tasso di disoccupazione è sceso all’11,9%, in calo rispetto al 12,7% del 2014, la disoccupazione giovanile ha raggiunto il livello record del 44,2%. Nonostante la crescita moderata e l’incremento del 16% del numero di immatricolazioni delle auto nel 2015, il traffico in Italia ha continuato a diminuire, in parte grazie anche alla crescita dell’economia del car sharing. Gli affitti di auto sono cresciuti del 18% nel 2015 in Italia e i veicoli acquistati per finalità di noleggio rappresentano circa il 20% del totale del mercato.
Anche gli investimenti nel trasporto pubblico hanno contribuito a ridurre i livelli di traffico. A Milano sono state aperte 10 stazioni della nuova linea della metropolitana M5 Lilla, utilizzata da più di 130.000 passeggeri al giorno[viii]. Roma ha registrato un leggero aumento nel car sharing pubblico e anche il trasporto pubblico ha potuto usufruire di miglioramenti in termini di nuove stazioni e passeggeri serviti. Bologna ha registrato un aumento dell’8,9% degli abbonamenti mensili ai servizi di trasporto pubblico locale, a Torino il numero dei passeggeri della metropolitana è aumentato del 3%, mentre l’incremento dell’utilizzo di mezzi pubblici a Brescia è stato del 5%.
Il rapporto Traffic Scorecard 2015 di INRIX ha anche identificato le peggiori strade per livelli di traffico in Italia, oltre agli orari peggiori per percorrerle. 12 delle 20 strade più congestionate in Italia si trovano nell’area di Milano. Gli automobilisti che hanno percorso il tratto di 17,24 km della A4 compreso tra l’allacciamento con la A8 e la Tangenziale Nord di Milano hanno perso una media di 38 ore nel traffico. Al di fuori dell’area milanese, il tratto stradale che ha registrato più ingorghi è la A55 a Torino: gli utenti che hanno percorso la distanza di 17,33 km tra l’allacciamento con la A5 e l’interconnessione con la Tangenziale Sud hanno speso una media di 15 ore in coda.
Traffico, sono 19 le ore spese in coda nel 2015. Milano si conferma maglia nera Confronti tra italia ed europa. Dei 13 Paesi europei analizzati, nel corso del 2015 il 70% ha registrato una riduzione nei livelli di congestione. Un risultato che può essere attribuito alla lentezza dell’economia europea, con una crescita media del PIL trimestrale dello 0,3% nella seconda metà dell’anno, che resta inferiore al picco precedente alla crisi del 2008. Il Belgio si è collocato in cima alla classifica, con una media di 44 ore perse nel traffico da parte degli automobilisti, davanti a Olanda (39 ore), Germania (38 ore) e Lussemburgo (34), seguite dalla Svizzera che passa dalla sesta posizione dell’anno precedente alla quinta del 2015.
Londra è in cima nella classifica delle città europee con più ingorghi, gli automobilisti nella capitale britannica restano in coda nel traffico per una media di 101 ore, più di 4 giorni. Il maggior incremento del traffico è stato rilevato a Stoccarda, che ha raggiunto una media di 73 ore perse nel 2015, con un aumento del 14% rispetto al 2014. A Bruxelles, la città con più traffico in Europa nel 2012 e nel 2013 e collocatasi seconda dietro Londra nel 2014, si sono registrati cali significativi: con 70 ore perse nel traffico in seguito a una riduzione di più di 4 ore rispetto al 2014 la città belga è scesa al quinto posto in classifica.
Nel confronto tra città europee e altri centri urbani a livello globale, Londra si colloca in testa alla classifica globale delle città piagate dal traffico, con un totale di 101 ore, seguita da Los Angeles (81 ore), Washington D.C. (75 ore), San Francisco (75), Houston (74), New York (73), Stoccarda (73), Anversa (71), Colonia (71) e Bruxelles (70). Gli automobilisti che percorrono le 10 peggiori strade a livello globale perdono in coda una media di 110 ore all’anno, più di 4 giorni e mezzo.
Tra i paesi analizzati dall’Inrix Traffic Scorecard, gli stati uniti sono in cima alla classifica per numero di ore perse nel traffico – con una media vicina alle 50 ore nel 2015 – superando Belgio (44 ore), Olanda (39), Germania (38), Lussemburgo (33), Svizzera (30), Regno Unito (30) e Francia (28).
I dati presenti nel rapporto INRIX Traffic Scorecard 2015 sono ottenuti a partire dalle informazioni sulle velocità di percorrenza stradale raccolte da più di un milione di strade e autostrade in 13 Paesi europei e 96 città nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2015. Per accedere al rapporto, in cui è inclusa un’analisi dei tratti stradali più trafficati in Europa e negli Stati Uniti, visitare il seguente link: inrix.com/scorecard.

Fonte: Eco dalle Città